Vacanze in barca a vela ai Caraibi e in Grecia

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San Blas



Dom, 19 Dicembre 2010

È ormai una settimana che siamo a Cartagena, lavoriamo per riarmare la barca e nei tempi morti giriamo per le vie di questa splendida città…siamo io ed Alfio, testimone di tanti percorsi di vita e nautici oltre ad essere un grande pescatore…cambusa piena, avvolgifiocco e strallo nuovi e…addirittura il cesso nuovo!!!(ho ceduto al consumismo dopo aver riparato per anni ed in mille modi il vecchio cesso italiano). Solita adrenalina prima della partenza e sete di notizie che cerco di ottenere dagli equipaggi che vengono da San Blas o che ci sono già stati in passato, è la prima volta per me e le voci parlano di un paradiso incontaminato…non vedo l’ora di partire…Papayaga è perfetta, funziona tutto ed è pronta per accogliere il mio tesoro più grande: i miei…ormai ragazzi…! Ho curato tutti i particolari e sento che ne hanno molto bisogno in questo momento delicato della loro crescita…infondo la barca è l’emblema della complicità e condivisione e tutto sommato in un mondo che spinge verso un individualismo esasperato la Papayaga...naviga contro vento.


Lun, 20 Dicembre 2010

Partiamo all’alba, rotta: Panama !!! Cazzo ci sono arrivato…!!! Mi viene da sorridere, issiamo le vele, regolo Thierry e un bel vento da nord fa il resto…onda un po’ faticosa ma la barca và benissimo…quanto mi piace navigare soprattutto se si và verso terre sconosciute e a quanto pare bellissime.Verso sera un uccellino si viene a riposare sulle draglie e addirittura entra dentro la barca…un dorado finisce in pentola e per il resto tutto fila liscio. Al tramonto tento di mettere una messa cantata di Bach (che meraviglia) ma il resto dell’equipaggio si ribella…assecondo le richieste, infondo su Papayaga vige un regime assolutamente democratico (per quanto riguarda la musica). Durante la notte il vento rinfresca e dobbiamo ridurre le vele, c’è la luna piena… che bello poter fare dei veri turni di guardia di due ore, mi sembra un lusso, mi godo il mio turno di riposo in cuccetta e mi sento tranquillo…niente petroliere !!!


San Blas


Mar, 21 Dicembre 2010

…all’alba le onde sono decisamente alte, la barca corre tra i 7 e addirittura 8 nodi (ci deve essere corrente a favore) ed in effetti entrare nel canale di Cayo Holandes in queste condizioni mi mette un po’ in apprensione anche se l’apertura è larga 3 miglia quindi è difficile commettere errori…comunque qualcuno si deve essere sbagliato perché una barca si staglia chiaramente tra le onde del reef rovesciata su un fianco…e noi che avevamo spavaldamente detto: non ci sono problemi ad entrare…abbiamo mestamente ammainato le vele e ridotto la velocità…(non si sa mai!!!) Arriviamo alla passe di Cayo Holandes verso le 14.00…ci guardiamo attorno e sembra di essere in una cartolina…ciuffi di palme che spuntano dall’acqua in una miriade di isolette coralline così basse che neanche si vedono da lontano; gettiamo l’ancora verso le 18.00 e siamo così stanchi che neanche scendiamo a terra…bagnetto di rito, cenetta e a letto…che bellezza !!!


San Blas


Mer, 22 Dicembre 2010

sono ancora incredulo, accarezzo la sabbia bianchissima e dietro di me…palme da cocco…dritte, storte, alte…una foresta! Pensavo di dover attraversare il pacifico per trovare posti del genere…è la perfezione…!!! Gonfio il gommone e andiamo a vedere se hanno delle aragoste da vendere al villaggio che si trova nell’isola di fronte. Le San Blas sono abitate dai Kuna, una etnia di indios molto particolare e l’intera regione che si chiama KunaYala è considerata una riserva. Il governo centrale ha concesso loro uno statuto speciale per poter conservare usanze, tradizioni ecc…sta di fatto che in alcune di queste isole si incontrano dei piccoli villaggetti di capanne di paglia dove vivono, in maniera assolutamente primitiva, questi piccoli e gentilissimi uomini che sorridono sempre e si fanno in quattro per darti il benvenuto…mi fa riflettere il fatto che il nostro atteggiamento in questi casi è quasi sempre di diffidenza, non siamo abituati, pensiamo che sotto sotto ci vogliono fregare o fanno così per ottenere qualcosa…e invece no…!!! A volte passano, ti sorridono, chiedono se hai bisogno di qualcosa e poi vanno semplicemente via…lasciandoti quasi mortificato per il fatto che ti stavi preparando ad una loro richiesta…forse nemmeno in pacifico si può trovare una situazione così autentica… è bellissimo. Al villaggio conosciamo Ina (credo si scriva così) un ragazzo pescatore che ricorda molto Tikoyo e il suo pescecane (il film di Folco Quilici), gli dico subito che fra pochi giorni tornerò con mio figlio che è un appassionato di squali e vorrei tanto regalargli questa emozione…il suo sguardo mi fa capire che qui ne incontrerà quanti ne vuole…anzi, lo porterà lui stesso sulla barriera corallina…torniamo in barca con le aragoste comprate (2 euro l’una…) e per la cena siamo a posto…il pomeriggio ci buttiamo in acqua per andare a vedere come è questa barriera…Tanto pesce e vedo i primi 2 squali nutrice…Pietro sarà felice.


Gio, 23 Dicembre 2010

…credo che dovrò affidare alle foto la descrizione di questi posti, ho sempre avuto poca fiducia nelle capacità emozionali di una foto ma qui, non credo di avere alternative perché mi mancano le parole…è un po’ come essere in un libro di Moitessier, più o meno tutte le comunità Kuna si organizzano facendo un buco al centro dell’isolotto dove si forma l’acqua dolce per lavare i panni, un piccolo orto coltivato a banane e cocchi ovunque. Mentre le donne badano ai piccoli e tessono le loro molas che vendono alle barche, gli uomini vanno a pesca e…con grande facilità tornano col pesce per sfamare tutta la famiglia. Bellissimo…!!! Nel pomeriggio facciamo vela per Coco Bandero dopo essere passati in canali di corallo, isolette verdi di palme e sfiammate di sabbia bianca a pochi metri dalla barca…in effetti il gran numero di relitti che si vedono mettono un po’ di apprensione e credo che sia meglio così, non mi sembra che si possa navigare troppo disinvolti in queste acque. Dopo un oretta siamo all’entrata di questo altro angolo di paradiso. NOOO…!!! Indescrivibile…!!! Meno male che c’è Alfio che fa fotografie perché io sono in uno stato di goduria confusionale…mi sto ubriacando perché cerco di vedere e catalogare quanti più posti possibile per poterci portare i miei figli a colpo sicuro…una sorta di tour operator familiare solo che qui ogni isola è più bella dell’altra e vederle con questa rapidità, non consona al caribe, mi provoca una specie di stordimento…cammino sulla spiaggia e mi guardo intorno come un ebete. In effetti con questi ritmi non si permette alle emozioni di penetrare, bisognerebbe avere la forza di “fermare il giro” come disse Lucio Dalla in quella splendida canzone che è Meri Luis…

San Blas


Ven, 24 Dicembre 2010

battuta di pesca, bagnetto e pranzo col pescato…nel pomeriggio decidiamo di fare un po’ delle 15 miglia che ci separano da El Porvenir dove fra 2 giorni atterreranno i miei figli. Navigazione bellissima, faccio acqua col dissalatore mentre Papayaga corre a vela indisturbata …che soddisfazione magna!!! Nel tardo pomeriggio arriviamo nella parte ovest di Cayo Holandes dove ci sono altre due isolette verdissime di palme…scendiamo a terra per la consueta passeggiata alla Robinson e addirittura ci perdiamo tra la vegetazione, la mia preoccupazione era che un cocco fosse caduto in testa ad Alfio visto che ogni tanto ne cade uno ma dopo quasi un ora spunta fuori dai cespugli pieno di ferite di guerra… tornati alla barca si avvicinano dei Kuna su di una canoa scavata da un tronco e ci vendono due granchi enormi ad un prezzo irrisorio…infondo è natale e per cena granchi con maionese e vino cileno…facciamo tardi a parlar di donne tra un ruhm e una sigarettina…che pace!


Sab, 25 Dicembre 2010

Arriviamo ad el Porvenir in mattinata, scendiamo a terra e facciamo le pratiche in un esilarante ufficio doganale…(!?). La giornata passa tra preparativi della barca e letture varie. L’unica cosa mi dispiace è che stiamo tutti aspettando una brutta perturbazione che dovrebbe arrivare proprio domani con piogge e vento freddo…questo è un anno anomalo e la stagione delle piogge non è ancora finita anzi, ci sono stati centinaia di morti per le alluvioni sia in Colombia che in Venezuela.Qui a Panama hanno dovuto addirittura chiudere il canale ed è la prima volta in cento anni …la nigna !!!


Dom, 26 Dicembre 2010

…non è la prima volta, eppure quando vedo un aereuzzo che porta da me Pietro e Carlotta mi scendono sempre le lacrime…è una emozione troppo forte che si amplifica quando vedo i loro occhi increduli. Ora l’equipaggio comprende anche Pietro,Carlotta Serena e Filippo,un compagno di classe di Pietro. Purtroppo il cielo è già coperto ma ci muoviamo subito verso cayo lemon. Passiamo la giornata a girare per l’isola e a giocare a pallone con un bambino kuna,tra un acquazzone e l’altro.Verso sera comincia a piovere seriamente e passeremo le 24 ore successive con tornei di poker, monopoli e mangiate varie…mi dispiace molto per loro perché venire per due settimane e trovare la pioggia non è il massimo, però se non fosse per questo sarebbe tutto sommato piacevole…una sorta di contatto coatto che è pur sempre prezioso.


Mar, 28 Dicembre 2010

Timidamente migliora e ci muoviamo subito verso l’isolotto di Chicime…lungo la rotta ci fermiamo al relitto di Dog Island ( un barcone affondato nel 1950) dove io e Pietro procuriamo la cena. L’entrata nella laguna di Chicime è un po’ difficile e un relitto di una barca a vela affondata 10 giorni fa rende il tutto un po’ meno rilassante…una volta dentro la laguna però, si spalancano gli occhi di tutti. Verso sera entra anche Brigante, una bella barca italiana di due simpaticissimi ragazzi, Davide e la sua bellissima moglie etiope che ci ha promesso una cena a base di berberè. La sera fuoco e birrette sulla spiaggia dove scendo con carlotta che ama particolarmente queste situazioni caraibiche…si ricorda sempre di quando aveva nove anni e abbiamo passato 15 giorni insieme alla Martinica; stavamo benissimo ed eravamo coccolati da tutte le barche di amici giramondo…in effetti è una bella immagine un equipaggio formato da papà e figlia di 9 anni ai carabi e anche io devo dire che saltare da una barca all’altra col mio cucciolo al seguito mi riempiva di orgoglio…e poi era anche una marinaia perfetta! L’isola è semplicemente indescrivibile,l’atmosfera pure e…la Papayaga sa bene il fatto suo…! Passiamo una seconda giornata in questo ancoraggio…escursione con maschera al relitto,escursione sul reef esterno dove c’è un altro relitto (!?) e passeggiata con foto su questa isoletta che misurerà al massimo cento metri di lunghezza. Verso sera Pietro Alfio e Filippo vanno col gommone a “trainella”…abbocca un pesce molto più grosso di quanto non consenta l’attrezzatura ma riescono pur sempre ad avere ragione della preda tra le risate di Filippo e la concitazione generale… Mi piace Papayaga piena di gente e mi piace vedere Pietro e Carlotta che prendono possesso piano piano…musichina giusta, frittelle al mattino, turni di lavaggio piatti, dormitina pomeridiana ecc…credo che anche per loro Papayaga sia sempre stata una espressione di libertà e lo vedo da come sono capaci ad innescare un circolo virtuoso con poco…Pietro che cucina la pasta crea sempre un momento di esaltazione collettiva…un giorno la Papayaga sarà loro…

San Blas


Gio, 30 Dicembre 2010

lasciamo a malincuore questo posto ma la smania di vedere il più possibile è sempre presente, lo so che non è la maniera migliore per vivere il caribe ma è la nostra prima volta a San Blas e loro hanno pochi giorni…torneremo con più calma! Navigazione un po’ rompiscatole con onda di prua ma Pietro ne approfitta per dormire e gli altri due imperturbabili leggono in cabina di prua (?!). Arriviamo in un isola se possibile ancora più selvaggia delle altre…una canoa di pescatori Kuna ci porta il pesce per la cena…è tutto molto autentico, tutto molto lontano…ma dove siamo finiti !? Scendiamo a terra e ogni foto che scattiamo sembra una cartolina finta solo che…ci siamo noi, con i piedi sulla sabbia, con la pelle salata…


Ven, 31 Dicembre 2010

stasera è capodanno…??? Alcune barche hanno organizzato un falò su BBQ island che è l’ultima isola di cayo holandes. Andremo là ma la giornata passa tra passaggi sui reef, bagni nella laguna, e navigazioni a vista…nel pomeriggio finalmente buttiamo l’ancora su un bassofondale chiamato appunto: the pull. Io Pietro e Filippo andiamo subito a cercare aragoste per la cena ma con il maltempo di questi giorni non se ne trovano molte…il fondale comunque è molto bello. Cena con pasta al sugo di pesce ed aragosta…vino cileno e ruhm per finire…alle nove e mezza siamo tutti morti in cuccetta…che stanchezza…ma è bello anche questo…buon anno !!!


Sab, 1 Gennaio 2011

…che bella immagine…Pietro che va in cerca di squali sulla canoa insieme a due ragazzi Kuna…era il suo sogno e puntuali siamo tornati alla capanna di Ina, gli ho presentato Pietro e lui si è subito ricordato della promessa…si allontanano verso il reef foraneo ed io mi affretto a seguirli col gommone per non perdermi il momento…sembra che vadano a colpo sicuro. In effetti mi raccontavano di uno squalo amico loro che tutte le sere li viene a trovare ( mentre puliscono il pesce)…roba da racconti di Cousteau…!!! Si buttano in un punto di forte corrente e mentre mi sputo nella maschera sento la voce rotta di Pietro che urla:”eccolo”. Prendo per mano Carlotta che è senza pinne e la spingo verso il corallo che faceva da tana allo squalo nutrice…ci immergiamo mille volte per vederlo bene…sarà lungo almeno due metri …se fosse stato uno squalo bianco forse non avremmo fatto altrettanto…!!! Obbiettivo raggiunto…Pietro ha sempre sognato questo momento e ora ha una faccia raggiante. Rilanciamo (retaggi dei tornei di poker) e prendiamo appuntamento per la sua tesi di laurea: Papayaga lo porterà 3 mesi a studiare gli squali sulla barriera corallina australiana…tanto i sogni sono fatti per essere realizzati. Mi dovrò mettere a bordo anche un compressore per le bombole ???

San Blas


Dom, 2 Gennaio 2011

Quando ho visto per la prima volta una foto aerea di coco bandero non ci potevo credere…ora sono qui !!! un insieme di isolette che apparentemente sembrano tutte uguali…ma piano piano scopri che ognuna ti da delle sensazioni diverse…abbiamo finito di fare le trottole, ora il ritmo caraibico si è finalmente impossessato di noi e dopo una giornata passata ad accarezzare la sabbia e giocare a palla sotto le palme Carlotta mi dice:” la vacanza ha fatto il suo corso, mi sento bene…” era il suo obbiettivo! A settembre ha preso 10 all’esame di violino e la scorsa estate non è stata proprio riposante per lei…ne aveva bisogno ed io decido di passare qui i giorni che ci restano ancora…si pesca, si fa il bagnetto, si fa il bucato nella pozza sotto le palme da cocco e si gioca a palla sulla sabbia bianca…ogni tanto qualcuno si gira e dice: “madonna dove siamo…è bellissimo !!!”


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