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Los RoquesLun, 5 Gennaio 2009 ...è passato quasi un anno da quando ho lasciato Papayaga qui in Venezuela; c’è voluto il solito lavoro estenuante di 3 giorni per armarla pulirla e farla tornare come prima e chi è abituato a lasciare la barca in giro per il mondo sa bene di cosa parlo...sono lavori che ti fanno dimenticare di essere un umano...trascuri bisogni e fatiche ma poi improvvisamente appena la si mette in acqua...lei torna ad essere una barca ed io un uomo...a proposito di varo oggi c’è voluta tutta la giornata per varare la Papayaga (cose da Venezuela) prima il travel lift si è impantanato nel fango e noi come fosse un Land Rover a spalare e mettere tavole sotto le ruote...il tutto con la Papayaga appesa...(!!?)poi è finito il gasolio (sempre del travel lift)...poi abbiamo fatto lo spurgo perché pescava aria e si spegneva il motore con la barca a penzoloni ecc..ecc..mi veniva da ridere a pensare ad un cantiere dei nostri in italia magari con un armatore ansioso sotto...insomma dopo tutta la giornata di caroselli la Papayaga riesce a toccare l’acqua.domani mattina si parte per Tortuga e poi Los Roques... Mart, 6 Gennaio 2009 ...se si prende un vocabolario qualsiasi alla voce NAVIGARE C’è scritto "spostarsi sull’acqua con qualsiasi mezzo galleggiante"...è evidente che chi ha scritto queste cose non ha MAI navigato !!! Navigare è un esercizio di libertà, navigare è conoscere nuove terre,vedere cosa c’è dietro l’orizzonte...ed è per questo che oggi sto puntando la prua là dove mesi fa ho puntato il cursore di Google eart... N10°57’ 422 W 065°13'548 Isla tortuga,quella del capitano Morgan di quando eravamo piccoli...sabbia bianchissima e mare azzurro a perdita d’occhio...il vento è bello teso come al solito e Papayaga corre a 7 nodi ormai padrona di questi mari. Mi fa sorridere il fatto che oggi mi sono sorpreso a darle del tu..."che dici ce la fai con queste vele o riduciamo?..." o sto diventando matto oppure abbiamo ristabilito quella sintonia necessaria che questi giorni di cantiere e il lungo distacco ci avevano tolto. Arrivo ad Isla Tortuga alle 17.00, il cielo è un po’ velato ma si sta benissimo.
Merc, 7 Gennaio 2009 Sveglia presto e mi butto in spiaggia a scoprire l’isola...un cayo bellissimo con sfiammate azzurre nell’acqua,sono l’unica barca a vela in rada. Alle 11.00 mi sposto verso cayo herradura 10 miglia più ad ovest,questa sera parto per Los Roques e non vedo l’ora...quante volte ho immaginato di esserci,quante volte ho immaginato di doppiare la passe di sud-est col mio barchino che ancora puzza del cantiere di Anzio...ora è arrivato anche questo momento e stò preparando la barca per la navigazione di questa notte, sono eccitato anche se già so che ormai il senso di questo mio viaggio è far conoscere tutte queste cose ai miei bimbi,fare in modo che anche per loro questa barca diventi una "finestra sui sogni"... La barca è pronta,doccetta serale,cerveza e dischetto di jazz mentre scrivo il diario di bordo...non devo partire troppo presto perché se trovo corrente a favore arrivo col buio...non posso partire troppo tardi perché se arrivo dopo mezzogiorno ho il sole in faccia e da queste parti è meglio non scherzare coi coralli...(!!!) Giov, 8 Gennaio 2009 ...notte molto faticosa perché il mare da queste parti forma spesso onde ripide e talvolta frangenti che avevo un po’ dimenticato...Terry governa benissimo e meno male perché io ho il mal di mare...(!?) All’alba sono in vista della passe di Los Roques...o meglio sono in vista delle onde che si rompono sulla barriera corallina e il passaggio è ancora una questione di fiducia...(!?) In effetti questa è la prima vera passe che affronta Papayaga...con luce alle spalle e onde di poppa...mi sale l’adrenalina perché devo passare improvvisamente da un fondale di 300 mt a 3 mt e col mare che spinge dietro ogni errore può essere fatale...(!!!) ... ENTRATO !!! subito dietro la prima barriera si spalanca davanti a me un paradiso di colori,butto la prua su un banco di sabbia che sale su tipo il bordo di una piscina...un bordo piscina lungo 5 miglia...!!? Ancoro in 20 cm d’acqua e il vento allontana la barca.Questo immenso bordo piscina con acqua profonda 20 cm crea un colore bianco-azzurro che mi allarga il cuore... sono stanchissimo ma l’euforia mi farà fermare ogni mezzo miglio per fare un bagnetto su ogni isoletta di sabbia che vedo...una ogni pochi metri...una più incredibile dell’altra... Mi rendo conto che agli occhi di un incallito navigatore sarei potuto sembrare un deficiente ma io mi sono sentito un bambino e così fino a sera quando alle 5 del pomeriggio,cotto dal sole e dalla stanchezza,mi butto in cuccetta per 5 minuti di riposino...durato fino alla mattina seguente
Ven, 9 Gennaio 2009 mi sono svegliato all’alba e sono subito sceso in spiaggia col tender...ogni 2 passi ripeto: "non è possibile...non è mica normale questo posto..."sento che stò scoppiando di emozione e penso ogni istante ai miei bimbi e a quando saranno qui... Vado a Gran Roques a fare le formalità in 4 uffici diversi...(!!?) ma sono gentilissimi e addirittura nell’ufficio del parco marino difronte ad una graziosissima signorina mi sono commosso quando tanto diligentemente e con molto garbo mi ha chiesto di non buttare per favore la spazzatura in giro (dove siamo arrivati) e di lasciare quelle 3 isolette solo agli uccelli...si possono guardare da lontano ma non si può ancorare...gli abbiamo preso tutto il resto del mondo ma lasciamogli quelle 3 isole per loro...l’avrei abbracciata e le avrei chiesto mille volte PER FAVORE, fate tutto il possibile perché questo posto si conservi così anche per i nostri figli...ma la voce rotta me lo ha impedito anzi piu volte ho dovuto asciugare una lacrima che usciva fuori dalla zona coperta dagli occhiali scuri...(chissà il navigatore incallito cosa direbbe) Alle 12.00 isso le vele per andare a Noronsquis,l’isolotto di fronte Gran Roques dove da alcuni mesi (!??) sono ancorati Matteo e Simona di Kudra naturalmente c’è anche Greta (di 20 mesi)...mentre navigo con le vele gonfie di aliseo mi viene in mente che questo è l’unico posto che conosco dove tutto è ancora come l’aveva ideato il Padre eterno...e l’aveva ideato proprio bene...!!! "non è possibile...è troppo bello...non è possibile..."
Sab, 10 Gennaio 2009 ...ho sempre pensato che questa barca doveva essere la "finestra sui sogni" anche per i miei figli...ora spero che possa diventare anche un mezzo per fargli imparare ad accarezzare e rispettare quello che abbiamo di più prezioso:questo mondo e questa vita... di fronte a tanta bellezza il cuore torna ad essere vergine e una bottiglia di plastica su una di queste spiaggette è come una infermiera che fuma nella nursery...bisogna recuperare l’indignazione...non cedere all’assuefazione...! Oggi siamo andati a fare un bagno con la maschera sulla barriera corallina...ho nuotato in mezzo a migliaia di pesci blu fosforescente,arancioni a pallini...alcuni si facevano toccare con le mani..coralli e pesci che danzavano al ritmo delle onde...come abbiamo potuto pensare che il mondo fosse soltanto ad uso e consumo nostro...!!! Dopo un buon pranzo su Kudra ci separiamo,loro tornano a Gran Roques io faccio vela per Sarqui dove arrivo dopo un oretta... ...MA CHE DESCRIVO A Fa’...c’è pure la luna piena...!!!
Dom, 11 Gennaio 2009 oggi ho deciso di starmene tranquillo...fare un po di lavoretti a bordo,leggere,cucinare...mi godo questo ridosso incantato,sono ancorato in 2 mt di acqua brillante...scendo a terra per fare una passeggiata sulla spiaggia,è bianchissima e non si vede la fine...mi faccio il bagno in lingue di sabbia che emergono appena dall’acqua e sembrano un enorme materassino,ci starei tutto il giorno...ogni tanto mi giro a vedere la barca e lei è sempre là,a ricordarmi che i sogni sono fatti per essere realizzati... Nel pomeriggio cambio isolotto e vado a Carenero, 3 miglia ad ovest...un altro angolo di paradiso ma con i colori più verdi.la baia è circondata da mangrovie ed è chiusa da una barriera corallina. Verso sera mi immergo per andare a vedere questa barriera e qui sono impazzito nuovamente...mi sono ricordato di un libro di Cousteau che avevo in prima elementare che certamente ha contribuito a farmi nascere questo desiderio inarrestabile di vivere questi mari...appena il vetro della maschera tocca l’acqua... coralli a fungo,coralli gialli con sopra tanti pesci gialli a strisce blu (sembra fatto apposta)...dopo poco vedo una tartaruga che dorme in una tana ,pensavo fosse morta così mi sono avvicinato,l’ho accarezzata e lei nemmeno è scappata via ma si è allontanata guardandomi infastidita...sembrava stesse per dirmi "ciao bello..." come nel cartone animato;mi sono fermato in mezzo ad un branco di pesci pappagallo come non avevo mai visto prima...grandi mezzo metro !!! e così di corallo in corallo a salutare tutti i condomini ed erano veramente tanti...ad un tratto mi giro indietro e vedo un branco di barracuda di 1 metro che mi seguono vicinissimi...in effetti,fuori la barriera è bene guardarsi dietro oltre che avanti e anche se non sono squali mi sento molto a disagio...sarà perché hanno la faccia molto più antipatica degli squali ma mi affretto a trovare una passe per rientrare dentro la barriera.Dopo pochi metri però riesco fuori perché è troppo bello...scendo sul fondo e mi riempio gli occhi di pesci coloratissimi ma...ad un certo punto il barracuda più grosso compare a qualche metro da me e decisamente mi segue e mi studia..."ma con tanti pesci proprio a me si venut a rompere o c....!? "non ci sono passe nei paraggi quindi non mi resta che sbattere le pinne sull’acqua...quello resta quasi immobile e spalanca la bocca..." MORTACCI TUA !!! "e sono subito salito sui coralli di fuoco che bruciano e tagliano....!!! Si...bisogna dire che i barracuda hanno proprio una faccia di cazzo !!! Serata memorabile con tè, sigaretta e disco di bach mentre al tramonto osservo i pellicani che pescano...sono in paradiso e non sono morto...
Lun, 12 Gennaio 2009 ...come si fa a descrivere Cayo de agua...? Arriva il momento nella vita di un uomo in cui bisogna riconoscere i propri limiti... Ecco io non so descrivere Cayo de agua ! neanche le foto potranno rendere la realtà...ma sono così felice di trovarmi qui... n11°49 245 w066°56 271 Ho la certezza che sto provando le stesse emozioni di Cousteau,Folco Quilici e perché no,anche Moitessier,quando entravano dentro atolli sperduti lontano dalla presenza nefasta dell’uomo...quelle sensazioni che credevo fosse impossibile provare nel 2009...pensavo che ogni angolo di mondo fosse stato addomesticato... Qui no !!! Mi preparo il pesce che ho pescato e rimango a pensare ore in pozzetto... Ormai credo sia giunto il momento di pensare al ritorno, ormai posso dire missione compiuta...ormai ho un obbiettivo...far provare ai miei bimbi le emozioni più forti che un cuore può sopportare... grazie Papayaga grazie pianeta terra to be continued...
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